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Difesa da Coltello

Del M°Aurt Miranda Jr. - K°Andrea Rollo

La domanda che mi è stata posta più spesso nel corso della mia vita da maestro di arti marziali filippine è come comportarsi se si viene attaccati con un coltello?

Immediatamente rispondo che mi auguro che nessuno si trovi mai in una situazione così difficile ma basta guardare il giornale di tutti giorni o sentire le notizie in televisione per capire che di questi tempi è più probabile doversi difendere da un coltello piuttosto che da un pugno in faccia...

Il nostro unico pensiero deve essere di "portare la pelle a casa".

1. Per primo cercare a tutti i costi di scappare e non ingaggiare il
combattimento. 

2. può succedere però di essere messi in un angolo o vincolati sul bordo di una strada

3. bisogna essere intelligenti e tentare di dialogare  tenendo a bada l'avversario  offrendogli  il
portafoglio, catenine d'oro etc. etc.

4. ma se il malvivente attacca, per nessun ragione cercare di prendere la propria arma 
come si vede spesso nel cinema (vita non reale) o cercare di
levarsi la cintura o, ancora, prendere sassi... etc etc perchè non si avrebbero chances di sopravivvere....  un attacco è troppo veloce, troppo micidiale ...

5. dovete cercare di deviare l'attacco o di afferrare la mano 
armata. Non cercate di contrattaccare  ma tentate subito il disarmo perchè è il coltello che uccide...

Il video testimonia un fatto realmente accaduto in cui la vittima, una guardia di un negozio è stata molto fortunata in quanto il malvivente non era un esperto combattente con armi da taglio e ha eseguito solo  affondi  FORTUNATAMENTE NON HA INFERTO COLPI  DI TAGLIO MICIDIALE “SLASH” e LA GUARDIA E' RIUSCITA A SOPRAVVIVERE FINCHè NON è STATO AIUTATA DA ALCUNI Persone. ...è anche vero, però, che la guardia è stata molto brava e ha sempre cercato di deviare il coltello senza contrattaccare non dando al malvivente la possibilità di arrivare ad organi vitali..


Con questo articolo non vogliamo dimostrare che l'arte marziale filippina sia  più efficace dell'altre per quanto riguarda le armi da taglio ma il sottoscritto vorrebbe solo condividere esperienze che potrebbero essere utili in queste situazioni, per sapere come comportarsi per "portare la  pelle a casa". Un'ultimo consiglio: serve fortuna e bravura su questo non ci piove...

il sottoscritto ha avuto a che a fare due volte con armi da taglio e corpi contundenti (come uno spiedino per il barbeque)

prima espierenza: sopravvissuto ma ferito

1.nel mio paese nell'isola di Mindanao la gente è un pò matta: quando
sentono che uno conosce qualche arte marziale vogliono testare la sua bravura. Passo in un negozio di barbeque per comprare una banana verde alla brace, una persona era seduta davanti a me sul lato destro. Questa persona continuava ad avvicinarsi con la sua sedia facendomi insospettire sulle sue intenzioni finchè all'improvviso mi colpì con uno stecchino di barbeque molto appuntito sul mio lato sinistro all'altezza dei fianchi. L'attacco sarebbe potuto rilevarsi fatale ma subito chiusi le braccia per proteggere i possibili bersagli vitali: ascella e cuore. La
stecca mi colpì il braccio entrando quasi completamente ma riuscì comunque ha effettuare una leva trangkada
alla mano girandolo verso destra e facendolo cadere dalla sedia. Fortunatamente la stecca si spezzò nel mio braccio lasciandomi solo una cicatrice... non è mia intenzione raccontarvi come è andata a finire perchè perderei di vista il tema dell'articolo.

2.La seconda esperienza fu non molti anni  fa a Roma in una palestra dove ci allenavamo: la  judo preneste.   Una sera venne un mio connazionale filippino che voleva vedere il corso..il nostro turno all'epoca iniziava alle 20:30 e spesso finiva tardi tanto che eravamo noi a chiudere la palestra. Quella sera erano le 23:00 quando prima di uscire un mio allievo si accorse che non trovava il portafoglio, un orologio swatch e un paio di catenine. Poichè in tanti anni di allenamento non era mai accaduta una fatto simile pensammo subito che il colpevole dovesse essere il Filippino..chiudemmo comunque la palestra e ci avviammo alla fermata dei tram per andare alla stazione termini. Una volta alla fermata chiesi al mio connazionale di restituire gli oggetti rubati ma lui invece tento di estrarre il suo micidiale balisong (le cui abilità nel maneggiarlo ci erano state mostrate per tutto l'allenamento). Era molto bravo bisogna ammetterlo... ma il suo unico sbaglio fu quello di farci vedere la tasca del pantalone in cui aveva riposto il suo balisong chiuso..riuscimmo quindi a coglierlo di sorpresa impedendogli di afferrare la sua arma. Non ci sbagliavamo: trovammo tutti gli oggetti che mancavano. Anche qui non è mia intenzione raccontare la fine della storia...potete comunque domandare ai miei allievi se volete la loro testimoniana...una cosa è certa: oggi sono ancora vivo e vegeto!!

conclusioni: non cercate il combattimento col coltello; la prima nostra arma è
scappare ma se non è possibile cercate di disarmare, non contrattaccare se il
malvivente è ancora armato. E' chiaro: se praticate ARTI MARZIALI
FILIPPINE SIETE AVANTAGGIATI.. questo è vero......


 

 
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