Relazioni fra le Filippine è l’ Italia (Relazioni Storiche)

Il primo resoconto sulle Filippine fu scritto da un italiano di nome Antonio Pigafetta.

La famiglia Pigafetta era un'antica famiglia nobile della Toscana, trasferitasi poi a Vicenza. Antonio Pigafetta studio` nelle scuole locali, frequento` l'universita` italiana dove rivelo` le sue capacita` di scrittore. E` descritto come un giovanotto ben educato, gentile, con curiosita` avida di tutto il modo che lo circondava, con particolare interesse per le usanze diverse e le bellezze femminili delle terre lontane; religioso ma non bigotto, un amico fedele ed un critico tollerante. Verso la fine dei suoi vent'anni, le letture fatte sulle nuove terre scoperte da Colombo e da Vasco de Gama, stimolano la sua voglia di viaggiare per vedere con i suoi stessi occhi queste nuove terre. La notizia di un probabile viaggio di Magellano lo raggiunge a Barcellona, dove era membro della compagnia del Nuncio Apostolico della Corte di Spagna; egli chiede ed ottiene da questi e dal principe Carlo I, il permesso di partecipare alla spedizione. Il 20 settembre 1519 la piccola flotta di cinque imbarcazioni di legno, salpa dal porto di Sanlucar de Barrameda, e il 17 marzo 1521, Pigafetta assieme a Magellano, sbarca sull'isola di Homonhon, nella regione del Samar nelle Filippine. Antonio Pigafetta fu il cronista ufficiale di questa spedizione. Scrisse soprattutto della popolazione Bisayan, dei loro usi e costumi, delle loro tradizioni e credenze. Questi scritti sono i documenti piu` affidabili che esistano sulle Filippine degli inizi del XVI secolo. Furono tradotti in inglese dal Dott. James Alexander Robertson e divennero parte del 55° volume dell'opera "Le Isole delle Filippine 1493-1898". Pigafetta era accanto a Magellano quando questi fu ucciso il 26 aprile 1521 durante la battaglia di Mactan contro Lapu-Lapu. Pigafetta ed il resto degli uomini di Magellano da Cebu continuarono il loro viaggio attraverso Bohol, Cagayan de Sulu e l'isola di Palawan. Finalmente verso la fine di ottobre, lasciano le acque filippine dalla Baia di Sarangani vicino Davao. Oltre alla preziosa e dettagliata cronaca sulle Filippine del XVI secolo, Pigafetta ha lasciato anche il primo vocabolario di 160 parole in lingua Cebuana, parole ancora in uso sebbene abbiano piu` di quattrocento anni. Il secondo italiano a visitare le Filippine fu Francesco Carletti, un mercante fiorentino nato nel 1573. Anche questi scrisse sugli usi e costumi delle Filippine. Carletti fu mandato dal padre a Siviglia per studiare lo Spagnolo e per imparare i segreti del fiorente commercio della Spagna con le colonie oltreoceano. Dopo qualche anno partì assieme al padre in una spedizione commerciale in giro per il mondo. Arrivarono alle isole di Capo Verde, a Panama, in Perù, in Messico e nelle Filippine, dove restarono per un anno, dal giugno 1596 al maggio 1597. Durante il soggiorno nelle Filippine si spostarono da Cavite a Manila, dove padre e figlio si stabilirono, e dove Francesco Carletti scrisse i "Ragionamenti" sugli usi e costumi delle Filippine. Oltre le interessanti osservazioni sociali sulle Filippine del tempo, Carletti scrisse del commercio e dei prodotti delle Filippine; scrisse della farina importata dal Giappone, usata per il pane consumato dai coloni spagnoli; della seta grezza, del satin, del damasco del taffeta, del cotone, della lana e anche delle zucchero; della porcellana e degli altri utensili importati dalla Cina.

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